Attività socio-assistenziali della Fondazione Istituto Crispolti di Todi

L’Istituto Crispolti, oggi Fondazione,  si occupa, fin dalla sua nascita ad opera di don Luigi Crispolti nell’agosto del 1847, di ospitalità e formazione di minori e giovani abbandonati, e, da oltre venti anni dell’accoglienza di persone straniere minori e adulti, uomini e donne, principalmente attraverso quattro attività: un centro di prima accoglienza per persone senza fissa dimora; il progetto nazionale asilo, oggi SPRAR, di cui è soggetto attuatore dal 2001; il progetto contro il traffico di esseri umani di cui il Crispolti è stato soggetto proponente e attuatore da 10/05/2003 al 21/07/2008 e soggetto attuatore dal 22/07/2008 a oggi; la gestione di una casa per Minori Stranieri non accompagnati.

Il progetto Sprar da 17 anni si occupa della gestione dei richiedenti asilo, fino all’inserimento lavorativo dei soggetti a cui è riconosciuta la protezione internazionale; i servizi minimi garanti previsti, compresa la sorveglianza notturna, accoglienza, accesso ai servizi, insegnamento della lingua italiana ed inserimento scolastico, formazione, inserimento sociale, tutela psico-socio-sanitaria, regolarizzazione dello status giuridico e assistenza legale.

Per quanto riguarda i progetti contro il traffico di esseri umani il Crispolti dal 2008 è soggetto attuatore dei progetti regionali “Fuori dal Labirinto” (ex art.18 D.lgs 286/98) e “Non si tratta” (ex art 13 L. 228/2003), divenuti dal 01/09/2016 un unico progetto denominato “Free Life”. Nell’ambito di queste attività l’Istituto Crispolti si è sempre occupato anche dell’accoglienza di minori con particolari fragilità: ragazze di 14/15 anni che dopo essere state portate in Italia con l’inganno venivano fatte prostituire, e minori stranieri non accompagnati dediti all’accattonaggio, principalmente rom. Per ognuno di loro sono stati attivati tutti i servizi minimi garantiti (compresa la sorveglianza notturna) in collaborazione con i servizi sociali dell’ente locale.

All’interno delle equipe tecniche dei progetti sono presenti varie figure professionali al fine di garantire la completezza del servizio (vedi organigramma allegato). La presenza del mediatore linguistico facilita la comunicazione degli ospiti tra di loro e con il personale di progetto migliorando la qualità dell’accoglienza e rispondendo ai bisogni primari delle persone accolte facilitando la gestione del quotidiano e l’accesso ai servizi esterni per i quali è previsto oltre al mediatore linguistico anche  la figura di un altro operatore esperto che si occupa principalmente di accompagnamenti sanitari al fine di salvaguardare il benessere psico-fisico delle persone accolte. Ove necessario, poi, l’Istituto  ricorre a consulenze esterne per la mediazione culturale e l’assistenza psicologica, queste due figure professionali non fanno parte dell’equipe tecnica stabile ma vengono chiamate in base alle necessità evidenziate.

L’operatore legale  fornisce orientamento e informazioni sulle leggi italiane ed europee, accompagnando, ove si tratti di richiedenti asilo, i beneficiari nella interlocuzione con le istituzioni che si occupano del riconoscimento della protezione internazionale e nello sbrigo delle procedure ad essa connesse o agli organi competenti quali forze dell’ordine e ufficio immigrazione per il rilascio del permesso di soggiorno in situazioni diverse dai richiedenti asilo. In ogni caso per ogni tipologia di accoglienza vengono fatti colloqui per capire se sono presenti sul territorio figure parentali e fornire informazioni sulla possibilità di ricongiungimenti e sui programmi per il rimpatrio assistito. Anche in questi casi, là dove se ne presenti la necessità al fine di regolarizzare lo status giuridico, vengono utilizzate figure professionali specifiche (avvocato) esterne all’equipe.

L’insegnamento della lingua italiana avviene attraverso una scuola privata (vedi accordo di collaborazione), all’interno dello stesso Istituto Crispolti con insegnanti qualificati, in scuole pubbliche che attivano corsi serali per stranieri, presso l’istituto di Istruzione superiore “Ciuffelli Einaudi”.

Per chi invece non ha intenzione di frequentare scuole o ha un’età più idonea all’acquisizione di professionalità specifiche, vengono attivati corsi professionali ad hoc grazie agli interventi strutturati della Caritas  della Diocesi di Orvieto-Todi e dell’Istituto Tecnico Agrario.